Quanto tempo serve davvero per le fotografie di coppia durante un matrimonio?
Una delle domande che ricevo più spesso durante le consulenze è molto semplice.
“Quanto tempo dobbiamo dedicare alle fotografie di coppia?”
La risposta sorprende quasi sempre gli sposi.
Molto meno di quanto immaginano.
Dopo anni di matrimoni fotografati in Toscana, Maremma, Val d’Orcia e nelle numerose location dove ho avuto il piacere di lavorare, ho imparato che il tempo necessario non dipende tanto dalle fotografie.
Dipende dall’organizzazione della giornata, dalla location scelta e dagli spostamenti.
Davvero bastano 15 minuti?
Sì.
In alcune situazioni bastano davvero 15 o 20 minuti.
Molti sposi pensano che sia impossibile ottenere fotografie belle e varie in un tempo così breve.
In realtà non è così.
Quando la location offre già scenari interessanti e gli sposi si affidano alle indicazioni del fotografo, è possibile realizzare decine di immagini diverse in pochi minuti.
Non si tratta di fare poche fotografie.
Si tratta di sapere esattamente cosa cercare.
In una sessione ben organizzata possono nascere fotografie ambientate, intime, romantiche e naturali utilizzando punti di vista differenti, luci differenti e atmosfere differenti.
In molti casi posso consegnare oltre quaranta fotografie diverse tra loro realizzate in pochi minuti.
Le immagini più forti non nascono necessariamente dal tempo.
Nascono dall’esperienza, dalla conoscenza della luce e dalla capacità di utilizzare ciò che la location offre.
Le fotografie più particolari sono solo una parte del racconto
C’è un altro aspetto importante che molti sposi sottovalutano.
Il matrimonio non si racconta durante la sessione di coppia.
Il matrimonio si racconta durante tutta la giornata.
La preparazione.
La cerimonia.
Gli abbracci.
Le emozioni.
Gli amici.
La festa.
La cena.
I dettagli.
Le fotografie di coppia servono principalmente a realizzare quelle immagini particolari che spesso vedete sul sito, sul blog o sui social.
Sono fotografie costruite con maggiore attenzione alla luce, alla composizione e all’ambiente.
Ma rappresentano soltanto una parte del racconto.
Il resto nasce spontaneamente durante il matrimonio.
Le fotografie iconiche richiedono tempo o esperienza?
Molte delle fotografie che vedete sul sito Photo 10.5, nei racconti di matrimonio e sui social nascono proprio durante questi pochi minuti dedicati agli sposi.
Sono immagini più ricercate dal punto di vista visivo, costruite sfruttando il paesaggio, la luce e l’atmosfera del momento.
In Toscana questo significa spesso utilizzare elementi che rendono unico il territorio: le colline della Val d’Orcia, gli uliveti della Maremma, i borghi storici, il mare, i tramonti e le location che caratterizzano molti destination wedding.
Nel settore vengono spesso definite fotografie editoriali o fashion wedding, perché uniscono spontaneità, eleganza e attenzione alla composizione.
Molti sposi pensano che per ottenere immagini di questo tipo servano ore di lavoro.
In realtà il fattore decisivo non è il tempo.
È l’esperienza.
Sapere dove posizionarsi.
Sapere come utilizzare la luce naturale.
Sapere come valorizzare una location.
Sapere quando intervenire e quando lasciare che il momento si sviluppi spontaneamente.
Per questo motivo una sessione breve può produrre fotografie molto diverse tra loro e perfettamente adatte a raccontare l’identità della coppia.
L’obiettivo non è riempire il tempo.
L’obiettivo è creare immagini che abbiano valore anche molti anni dopo il matrimonio.
Quando servono più tempo e più fotografie?
Le situazioni cambiano quando gli sposi decidono di spostarsi.
Molti matrimoni in Toscana offrono la possibilità di raggiungere luoghi straordinari.
Le spiagge di Castiglione della Pescaia.
Il Parco della Maremma.
Alberese.
Punta Ala.
Massa Marittima.
I borghi storici.
Le colline della Val d’Orcia.
I campi e i panorami tipici della campagna toscana.
In questi casi il tempo non viene impiegato per fotografare.
Viene impiegato per raggiungere la location.
Una sessione che dura un’ora o due ore spesso comprende spostamenti, parcheggi, attese e organizzazione logistica.
Per questo motivo consiglio sempre agli sposi di valutare attentamente quanto sia importante allontanarsi dalla festa.
E se non siamo fotogenici?
Questa è probabilmente la seconda domanda che ricevo più spesso.
La risposta è semplice.
Non serve essere modelli.
Non serve sapere come posare.
Durante la sessione fotografica do alcune indicazioni iniziali e poi lascio gli sposi vivere il momento.
Parlate.
Camminate.
Vi guardate.
Vi abbracciate.
Vi lasciate andare.
Il mio lavoro consiste nell’osservare ciò che accade e trasformarlo in fotografie naturali.
Molte delle immagini più belle nascono proprio da gesti spontanei e non da pose costruite.
Gli invitati sono un problema?
Assolutamente no.
Molto spesso gli invitati diventano parte del racconto.
Può capitare che gli amici sollevino lo sposo.
Può capitare che qualcuno sistemi il velo della sposa.
Può capitare che parenti e amici partecipino a un momento divertente o emozionante.
Può capitare che le damigelle, i testimoni o gli amici più stretti contribuiscano spontaneamente a creare situazioni che diventano parte del racconto.
Sono momenti autentici.
Sono momenti che non possono essere programmati.
Ed è proprio per questo che diventano fotografie importanti.
Il reportage di matrimonio non consiste nell’eliminare ciò che accade intorno agli sposi.
Consiste nel raccontarlo.
Noi vogliamo stare con gli invitati il più possibile
In questo caso la soluzione è molto semplice.
Le fotografie devono adattarsi al matrimonio.
Non il matrimonio alle fotografie.
Quando una coppia desidera trascorrere il maggior tempo possibile con amici e parenti, organizzo il lavoro in modo da ridurre al minimo le assenze dalla festa.
Spesso bastano pochi minuti.
In altri casi è sufficiente scegliere una location che offra già scenari fotografici interessanti senza richiedere spostamenti.
In alcune situazioni si può addirittura costruire il racconto quasi esclusivamente attraverso il reportage della giornata.
Mi è capitato più volte.
Ricordo un matrimonio con molti invitati provenienti dall’estero.
Gli sposi vedevano amici e parenti molto raramente e desideravano trascorrere il maggior tempo possibile insieme a loro.
Abbiamo dedicato pochissimi minuti alle fotografie di coppia, senza allontanarci realmente dalla festa.
Alla fine della giornata avevano sia le immagini che desideravano sia il tempo che volevano vivere con le persone più importanti.
E i servizi fotografici del giorno dopo?
Qui il discorso cambia completamente.
Non ci sono ospiti da attendere.
Non ci sono orari.
Non ci sono programmi da rispettare.
Si sceglie una location specifica e si realizza un vero servizio fotografico in esterna.
Luci.
LED.
Softbox.
Effetti speciali.
Fumogeni.
Atmosfere studiate.
In questi casi si lavora con la massima libertà creativa e si possono ottenere immagini molto diverse rispetto a quelle realizzate durante il matrimonio.
Sono due approcci differenti.
Entrambi validi.
L’errore più comune che vedo fare agli sposi
L’errore più frequente è voler fare due cose incompatibili.
Voler raggiungere una location molto distante.
E contemporaneamente voler tornare immediatamente dagli invitati.
Le due cose raramente stanno insieme.
Se scegliete di allontanarvi, dovete mettere in conto il tempo necessario per raggiungere il luogo e rientrare.
Se invece la vostra priorità è vivere il matrimonio insieme agli ospiti, la scelta migliore è sfruttare la location oppure rimanere nelle immediate vicinanze.
Le giornate che funzionano meglio sono quelle in cui gli sposi decidono prima quali sono le loro priorità.
Conclusione
Quanto tempo serve davvero per le fotografie di coppia durante un matrimonio?
La risposta corretta è: dipende dalla coppia, dalla location e dagli obiettivi della giornata.
In molti casi bastano 15 o 20 minuti.
In altri casi si sceglie di dedicare più tempo alle fotografie.
La cosa importante è ricordare che il matrimonio non deve fermarsi per fare fotografie.
Le fotografie devono accompagnare il matrimonio.
Quando organizzazione, location e aspettative sono allineate, gli sposi ottengono due risultati fondamentali: immagini spontanee, fotografie iconiche e ambientate, e il tempo necessario per vivere davvero il loro matrimonio insieme alle persone che hanno scelto di avere accanto nel loro giorno più importante.